La Lettera

Il dolore non dovrebbe mai scorrere nell’indifferenza della solitudine .

la sofferenza deve essere accolta dalla ricerca di senso e gestita con la pacificante parola . Il dolore che non trova parola si incripta violento ,sordo e cupo dentro di noi. Ciò che ripara evolutivamente la persona, il mondo ,e le persone in relazione con il mondo è la rielaborazione dell’evento doloroso .Senza una mente che contiene, l’umanità rimane un pugno di desolata fisiologia ; un relitto filogenetico.
Prima dell’11 settembre del 2001 né la più catastrofica e sensazionale cinematografia americana, né il più eclettico e visionario artista avrebbe creduto di potere assistere con i propri occhi alla folle “opera” della determinazione omicida-suicida che ha abbattuto i due giganti che simbolicamente sfidavano il cielo di New York, e che per l’intero mondo conosciuto rappresentavano la potenza e l’unità della nazione statunitense .

 

Le mitiche e mitologiche Torri Gemelle, implosero e dissolsero nella polvere trascinando con essa la invulnerabilità americana.

L’efferato e diabolico colpo materialmente inferto al World Trade Center , a monito simbolico per il mondo intero, ha cagionato la contestuale morte traumatica di 2998 vite, ed una dirompente onda di dolore e di inalienabile sofferenza che si è propagata come uno tsunami emotivo all’interno dei panorami d’anima dei sopravvissuti , dei familiari dei caduti e dell’intero mondo osservante.

 

L’uomo postmoderno si è riconosciuto e ritrovato nudo ,inerme ed impotente.

  • Perché dunque la scelta di quest’immagine?
  • Cosa c’entra con la professione che oggi svolgo, e quale utilità riveste nell’ambito relazionale e familiare?

La risposta è semplice ma non scontata; si tratta di un simbolo di dolore.

 

I simboli sono immagini archetipiche che sprofondano negli abissi neurali, dove si sedimentano fino a divenire soporifere abitudini per la ragione, che quando si assopisce partorisce mostri .

 

                                                                             Dott. Giuseppe Barile